Val d'Orcia
Dal luglio 2004 la Val d'Orcia è patrimonio UNESCO, di seguito citiamo la motivazione citata dalla commissione che ha decretato l'inserimento nella lista:
« Criterio (iv): la Val d'Orcia è un eccezionale esempio di come il paesaggio naturale sia stato ridisegnato nel periodo Rinascimentale per rispecchiare gli ideali di buon governo e per creare un'immagine esteticamente gradevole; Criterio (vi): il paesaggio della Val d'Orcia è stato celebrato dai pittori della Scuola Senese, fiorita durante il Rinascimento. Le immagini della Val d'Orcia ed in particolar modo le riproduzioni dei suoi paesaggi, in cui si raffigura la gente vivere in armonia con la natura, sono diventate icone del Rinascimento ed hanno profondamente influenzato il modo di pensare il paesaggio negli anni futuri. »
Visitando la Val d'Orcia affiora infatti una particolare sensazione: quella di essere entrati per magia nella tela di un pittore, in una scenografia disegnata ad arte per incantare e stupire, dove i colori, le forme e le proporzioni si fondono assumendo un insieme perfetto. Va percorsa lentamente assaporando ogni dettaglio, cipressi, casali, vigneti ed i magnifici borghi, fra cui i cinque comuni (Pienza, Montalcino, Castiglione d'Orcia, Radicofani e San Quirico d'Orcia ) che, con la natura che li circonda, a sua volta decretata Area Naturale Protetta di Interesse Locale) costituiscono il Parco Artistico, Naturale, e Culturale della Val d'Orcia.
Un soggiorno in Val d'Orcia deve quindi necessariamente comprendere gite che facciano apprezzare il paesaggio naturale, visite ai paesi e, se possibile, una sosta presso una delle tante terme della zona.
I paesi:
Pienza: la città voluta da Papa Pio II Enea Silvio Piccolomini, detto il "Papa dell'armonia", raro esempio di città perfetta, attenendosi ai canoni urbanistici del Rinascimento: qui sono da visitare Palazzo Piccolomini (la residenza papale appunto) ed il suo giardino pensile da cui si gode un panorama incantevole della Valle, il Palazzo Vescovile ed il Duomo.
Montalcino: borgo risalente all'epoca degli Etruschi e patria del rinomato vino "Brunello"; da visitare la Rocca, il Palazzo Comunale ed il Duomo, mentre, a sud del paese, nella campagna sorge imponente e magnifica l'Abbazia romanica di Sant'Antimo.
San Quirico d'Orcia: centro medievale che ospita palazzo Pretorio, palazzo Chigi (dove si possono ammirare pregevoli dipinti murali) e gli Horti Leonini, bell'esempio di giardino all'italiana.
Castiglione d'Orcia: al centro i resti della Rocca Aldobrandesca, la Piazza il Vecchietta lastricata con un acciottolato in pietre non lavorate, con al centro una pozzo in travertino del XV secolo. Da non perdere la Chiesa romanica di Santa Maria Maddalena.
Radicofani: una delle più maestose fortezze toscane sorge su un colle dalla particolare forma a tronco di cono. Qui sorge lo splendido castello che fu dimora di Ghino di Tacco, Signore della città e citato da Dante e da Boccaccio.
La Val d'Orcia possiede anche tesori nascosti: la natura vulcanica del vicino Monte Amiata si palesa nelle preziose sorgenti termali di Bagni San Filippo e Bagni Vignoni già utilizzate ai tempi dei romani e divenute famose all'epoca di Lorenzo il Magnifico e Santa Caterina da Siena; ulteriore impulso al turismo termale si ebbe nel Settecento quando l'analisi delle acque ne confermò le proprietà terapeutiche, così che nell'Ottocento qui sorsero i primi alberghi.